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ANGHIARI - Monumenti principali

Palazzo Pretorio
Al centro del primo nucleo del paese, l'edificio mostra nella facciata i segni della struttura originaria, con finestre ad arco a tutto sesto, un grande affresco situato sotto una loggia e stemmi in terracotta e pietra.
Il piano terreno era occupato dalle prigioni.
Infatti, sulla parete a sinistra delle scale, un affresco raffigura la Giustizia.
Notevole per i suoi affreschi è la cappella del vecchio tribunale.
Il Palazzo era parte della Rocca e fu residenza dei podestà e dei vicari della Repubblica Fiorentina fin dal 1386.
Fu sede del Tribunale, fino a quando nel secolo scorso non divenne Municipio.


Palazzi Stefanelli, Doni e Corsi in Corso Matteotti
Posto lungo il discesone (cioè Corso Matteotti), Palazzo Stefanelli è rimarchevole per la pregevole fattura degli interni affrescati. Lungo la stessa strada incontriamo poi altri palazzi.
Palazzo Doni è un edificio del XVI secolo, di imponenti proporzioni, che ospitò anche il Granduca Pietro Leopoldo.Palazzo Corsi, oggi sede dell'Ufficio Postale, è parte del grande complesso settecentesco voluto da Benedetto Corsi e comprendente il Teatro e la Cappella Corsi, trasformata poi successivamente in Monumento ai Caduti.


Piazza Baldaccio e la Galleria Magi
Già detta del Mercatale, Piazza Baldaccio prende nome dal famoso condottiero anghiarese e sin dal 1388 vi si svolge ogni mercoledi il mercato.
A fianco della piazza è il discesone, realizzato dal vescovo di Arezzo Guido Tarlati alla metà del Trecento. Domina la piazza il monumento a Garibaldi, opera in bronzo di Pietro Guerri, pesante 30 quintali e collocata qui nel 1914.
Davanti al monumento sono Tre Colonne di Borgo, costruite sotto la casa di Borgo di Matteo della Rocca San Casciano dietro concessione datata 1466.
Chiusa la loggetta per ricavarne una bottega, gli archi furono riaperti dopo la ristrutturazione del 1928.
Davanti alle Colonne di Borgo èla Galleria Girolamo Magi, costruita nel 1882 per ospitare il mercato coperto e ottimamente restaurata cento anni dopo.
La Galleria, originariamente chiusa sul lato che dà verso il Teatro dei Ricomposti, fu aperta consentendo il collegamento tra Piazza Baldaccio e Piazza IV Novembre, su cui si affacciano il Teatro e la Cappella Corsi


Il Teatro dei Ricomposti
Tra Corso Matteotti e Viale Gramsci, si apre su Piazza IV Novembre l'inconfondibile facciata del Teatro Comunale o Teatro dei Ricomposti.
Per capire il perché dell'esistenza di questo teatro, occorre dire che Benedetto Corsi (1745-1803) volle organizzare un parco alle spalle del proprio palazzo, e per attuare questo proposito acquistò alcune case ivi site facendole demolire.
Nel 1774 vi fece così erigere una cappella (la Cappella Corsi, sempre in Piazza IV Novembre), a cui seguì subito la costruzione (terminata nel 1790) di un teatro alle cui rappresentazioni potessero assistere sia i suoi ospiti sia i suoi dodici figli, così che potessero trarne profitto per la propria educazione.
Il perché di questo teatro è reso ancor più comprensibile dal fatto che, a quel tempo, i teatri pubblici erano proibiti.
Furono poi gli stessi figli del Corsi ad aprire spesso le porte del Teatro ai cittadini di Anghiari, che poteva quindi vantarsi di uno dei più bei teatri della Toscana.
Nel 1810 il Teatro fu venduto ad un gruppo di privati associatisi poi sotto il nome di Compagnia dei Ricomposti, mentre novant'anni dopo il Comune di Anghiari acquistò l'intera proprietà.All'inizio del '900 si pose quindi mano ad alcuni interventi che rivoluzionarono il sistema viario di quella parte del paese e, in quell'occasione, fu reimpostato anche l'ingresso al Teatro con la costruzione della monumentale scala esterna.
Nel 1985 ebbero inizio gli interventi che hanno consentito il restauro complessivo dell'edificio, dalla copertura alla facciata, dalla cupola affrescata ai trentotto palchi (distribuiti su tre ordini), fino alla platea.
Un grande lavoro che ha restituito ad Anghiari il suo magico teatrino, di capienza limitata (220 posti), ma in grado di trasmettere un contatto diretto tra l'attore e gli spettatori che rende davvero inusuale l'atmosfera che accompagna ogni spettacolo.Il Teatro è oggi sede dell'Associazione Teatro Stabile di Anghiari.


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