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ANGHIARI - I suoi castelli
Pianettole
Mantenuto in sufficiente stato di conservazione, Pianettole rappresenta un bell'esempio di fortilizio medievale, con un'alta cinta muraria in pietra ed un torrione a difesa della porta di accesso rivolta a occidente.
La torre è ancora divisa da solai lignei collegati da scale, con un camino al primo piano.
Anche la storia di Pianettole si lega in qualche misura alla presenza dei Camaldolesi in Valtiberina.
Le continue donazioni di pievi e chiese (soggette ai vari castelli della zona) a favore dell'ordine fecero sì che Camaldoli si insinuasse prepotentemente tra le diocesi di Arezzo e Città di Castello, fin quando il vescovo di quest'ultima non invocò l'intervento dell'imperatore Federico di Svevia in difesa dei suoi possessi.
Nel 1502 Sansepolcro vide assoggettati, per mano di Piero de' Medici, i territori di Anghiari e Pieve Santo Stefano. Subito i suoi cittadini ne approfittarono per abbattere il castello di Anghiari. Nella stessa occasione, fu distrutto anche il Castello di Pianettole.
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