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ANGHIARI
Storia e Cultura
Paese a forte vocazione turistica grazie anche ai suoi incantevoli panorami Anghiari vanta origini antiche e si presenta al visitatore con un suo caratteristico aspetto medievale, sistemato su di una scarpata a dominio della valli del Tevere e del Sovara. Se è già bello osservarlo dalla pianura, ancor più affascinante è il girovagare per l'antico Borgo con le sue pittoresche case in pietra, i vicoli, le scale, le suggestive piazzette testimonianze di valori storici tramandati attraverso i secoli.
Di certo fu durante il Medio Evo che Anghiari assunse la massima importanza soprattutto per l'evidente posizione strategica. Essa venne ricordata per la prima volta nell'XI secolo, anche se i primi insediamenti furono romani. Dominio dei Signori di Galbino prima e dei Camaldolesi poi, il paese vide uno dei momenti più importanti della sua storia nella Battaglia di Anghiari che, nel 144O, vide lo scontro tra Milanesi e Fiorentini alleati con il Papa. La Battaglia fu commentata dal Machiavelli e dipinta da Leonardo e forse soprattutto questi fatti hanno consentito che il suo nome venisse consegnato alla Storia. Da visitare, ad Anghiari, è anche Palazzo Taglieschi con il suo Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, dove sono conservati affreschi, dipinti, sculture lignee (notevole è la Madonna con Bambino di Jacopo della Quercia), pregevoli terrecotte, statuette, arredi sacri di varie epoche, strumenti e armi che testimoniano sin dal passato l'abilità degli artigiani anghiaresi.
Proprio questi artigiani oggi tramandano una vivissima tradizione nelle arti del ferro e del legno che ha spinto Anghiari ad organizzare la Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina. Nei giomi compresi tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, l'appuntamento annuale gode di grande risonanza. Il legame profondo che unisce questa qualificata rassegna alle botteghe di un centro storico tra i più pregevoli dell'Italia centrale esalta ancor più la scoperta di Anghiari: un paese misurato su ritmi lontani da quelli di un raccordo anulare o di una tangenziale, dove basta allontanarsi per pochi passi dal centro per ritrovarsi nella pace di silenziosi sentieri immersi nel verde dei campi o nell'argento degli oliveti.
In tutta Italia e all'estero Anghiari è conosciuta come polo per l'arte del restauro del mobile antico, con antiquari ed esperti restaura-tori legati alla storia dell'Istituto d'Arte, una scuola unica che sta lavorando per allestire il futuro Corso Superiore per l'Arte del Restauro e dotarsi, con la ristrutturazione di Palazzo Testi, di un convitto per ospitare studenti e stagisti da tutto il mondo.
Non dimentichiamo che, se piacevole è il dormire, altrettanto invitante è ad Anghiari la cucina, con le sue portate tipicamente toscane servite all'interno di ambienti antichi, dove è probabile sedersi accanto a qualche divo del cinema, o qualche noto giornali-sta, o ancora qualche famoso personaggio politico. A ciò si aggiunge la magica atmosfera delle serate conviviali, delle cene organizzate davanti al sagrato di una pieve romanica o all'uscio di qualche casa nel vecchio Borgo, dei canti popolari e del teatro, cosi vicino allo spirito scanzonato che accompagna la Scampanata, un evento raro che si ripete ogni cinque anni all'interno delle strade del paese.
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